Ingeborg Bachmann, Il tempo prorogato

Poetarum Silva

Bachmann_die_gestundete_Zeit

La prima raccolta in volume di poesie di Ingeborg Bachmann, Die gestundete Zeit (Il tempo prorogato), fu pubblicata 60 anni fa, nel dicembre 1953. La lettura e l’ascolto dei testi − in quegli anni Bachmann collaborava, tra l’altro, con Radio Bremen e dai microfoni dell’emittente ebbe occasione di leggere molte delle poesie che andava componendo − conferma ancora oggi quello che, all’indomani della pubblicazione della raccolta, il critico Gunter Blöcker, come ricorda Antonella Gargano nel saggio Tra il possibile e l’impossibile: la sfida di Ingeborg Bachmann, vi aveva individuato come caratteristica della lirica bachmanniana, non assente, peraltro, dalla sua prosa: l’intrecciarsi e sovrapporsi di concretezza e astrazione, la capacità, in altre parole, di «dare figura all’astratto.» Nel volume Il pensiero raccontato. Saggio su Ingeborg Bachmann (Laterza 1995), Aldo Giorgio Gargani mette in rilievo, in queste liriche,  l’uso di avverbi temporali (per menzionarne alcuni: bald, presto, schon, già, nicht…

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