Inedito

11805864_10204837959929597_1978826367_n

Certe mattine le cose ti cadono addosso.
Arriva il treno, mi sposta i capelli.
La casa trema, mi passa sopra.
Predilige la pancia.
Avanti e indietro il ferro delle ruote.
Avevo ragione a sentirlo entrare,
non mi sbaglio quasi mai.
Poi tocca a qualcos’altro,
prendiamo i piedi.
Sono pesanti e ordinano alle gambe di stare immobili
e dritte come in una riga militare.
Chi comanda sul serio, qui,
in questo esercito impazzito.
Senza la paura non so chi sono.
La pancia è brutta da guardare, io lo so già,
è sbiadita e calva come i volti dei suoi cadaveri.
Questa notte non so dove sono andata.
Ho chiesto al n. 29 del mio palazzo ma nessuno sa nulla.
Devo aver fatto tanta strada, sono così stanca.
È il primo luglio e si gela.
Suonano continuamente gli allarmi.
Cerco di tenerli a bada con le mani.
Ho voglia di dormire, per favore.
Fatemi dormire.

Sonia Lambertini

https://www.facebook.com/labalenadighiaccio?fref=photo

Annunci

One thought on “Inedito

  1. Pingback: Inedito | gusci di noce – blog di poesia (di Sergio Pasquandrea)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...