“Nuove nomenclature e altre poesie” di Anna Maria Curci: nota di lettura di Fernando Della Posta

Neobar

Il linguaggio che governa le discussioni relative ai fenomeni politici, economici e finanziari, può essere utilizzato come strumento poetico? Molti critici e cultori della tradizione poetica potrebbero storcere il naso, anche comprensibilmente, ma non è questo il caso di Anna Maria Curci con il suo volume “Nuove nomenclature ed altre poesie” edito da L’arcolaio nel 2013.

La Curci, professoressa di lingue, germanista, poeta e critica letteraria, confeziona un volume nella cui prima parte, i significati si spingono molto al di là dei più tradizionali intenti poetici.

Attraverso una riflessione ben ponderata che tocca tutti i temi caldi del novecento europeo e utilizzando richiami soprattutto all’universo culturale tedesco (quale migliore terreno per descrivere l’Europa presente e passata?), l’autrice ci consegna un lavoro fatto di arguzia, capacità analitica, ironia, rimprovero e disincanto, il quale inevitabilmente spinge il lettore ad un’attenta e viscerale riflessione su tutto quanto gli gira intorno, dandogli la possibilità di entrare…

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